Senza fiato
muore la speranza.
Annegata
in un mare sudicio
di oro nero
Specchio
di una civiltà morente.
Senza sogni veri,
che segue chimere,
di possesso e potere.
Parole, numeri,
castelli di carta,
costruiti sul fragore
della mente.
Illusioni, reazioni,
speranze e rivoluzioni
scritte sulla sabbia.
Da un onda di niente,
nel nulla spazzate… via.
Via… via… quale via
per un utopia di terre,
foglie, acque, occhi,
code, criniere e seni
in armonia?
Forse…
come un Dio morente
solo ascolto,
comprensione amore
…e cosi sia.
03/10/2013

