
Pensi a chi somigliasti e somigli
A quel corpo sempre più magro,
Il viso scavato
e gli occhi sempre più dolci,
che cercano di adattarsi alla luce
che a poco a poco si spegne.
Ne vedi l’angoscia e la fatica
Ne riconosci il lampo gioioso
di ricordi ed affetti.
Di amicizie, quelle vere.
Del loro valore, l’insegnamento più grande.
Come l’accettare e il non mollare mai; nonostante tutto.
Ora che cala il sole, il sole che sei stato,
e stringi le mani di chi hai amato
e di chi ti ha amato,
non avere paura.
La tua vita è stata un capolavoro.
Buon viaggio Pa, ci si sente in giro.
17/08/2017

